Praga: piccola perla nel cuore della Repubblica Ceca

Praga, capitale della Repubblica Ceca, è una città pulita, organizzata e accogliente: è considerata un “must” per il viaggiatore perfetto. Ho ideato, sulla base della mia esperienza personale, un itinerario suggestivo per chi volesse concedersi un giorno o un weekend, nel cuore della Repubblica Ceca.

Il turista, mentre sgranocchia il suo manicotto di Boemia”, dolce tipico (e ottimo) della cucina ceca, può perdersi nelle tortuose stradine acciottolate della Malà Strana, da cui ha inizio l’itinerario, il piccolo quartiere in cui inserorabilmente si ritrova con il naso all’insù, poiché tutto è arte: palazzi pittoreschi e ed edifici barocchi costellano il piccolo borgo, o meglio, il piccolo museo a cielo aperto; a collegare Malà Strana al resto della città è il Ponte Carlo, su cui si vive un’atmosfera  romantica grazie agli artisti che su esso si esibiscono a suon di violino, alle coppiette che si fotografano con la Moldava, il fiume che attraversa la città alle spalle e al meraviglioso paesaggio che si estende tutt’intorno (da lì si gode di un’ampia vista sul Castello di Praga,che di sera,illuminato,appare in tutta la sua maestosità).

Piccola curiosità sul Ponte Carlo: la statua più antica, raffigurante San Giovanni Nepomuceno,che si trova a metà del Ponte Carlo, si dice porti fortuna e realizzi i desideri di coloro che accarezzano a mani nude (e d’inverno, con -10 gradi costanti,è un’ardua impresa) il piccolo cane raffigurato alla base.

Una volta attraversato il ponte e lasciata alle spalle Malà Strana, si entra nel quartiere di Starè Mèsto, la pietra miliare praghese, dove è immancabile la visita all’Orologio Astronomico, emblema della città, su cui aleggia un fascino particolare e che presenta ben tre quadranti che segnano tre orari diversi: l’orario europeo, l’antico orario boemo e l’orario babilonese. Allo scoccare di ogni ora, migliaia di turisti si ritrovano nella piazza dell’orologio per assistere allo spettacolo che esso offre animandosi: le statue prendono vita e i 12 apostoli si affacciano l’uno dopo l’altro alle due finestrelle in cima, finchè il canto del gallo non ne segna la fine. Per vivere pienamente l’esperienza  dell’orologio, si può sorseggiare una cioccolata calda o del vin brulè in uno dei piccoli chioschetti che popolano la piazza, mentre si è assorti nella contemplazione: è tipico dei praghesi.

Per concludere una giornata tipo a Praga con il botto, ci si può recare in uno dei ristoranti tipici del quartiere ebraico, in cui una zuppa di “gulash” ed altri piatti rigorosamente caldi e a base di carne, ritemprano i praghesi e i turisti nelle gelide giornate invernali.

Per i più giovani la giornata non termina qui: la vita notturna praghese è rinomata e si concentra, con i suoi localini tipici e dall’atmosfera soffusa, in particolare nella “Città Nuova”, ”Novè Mesto”, a due passi dal ghetto.

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